header image

Che succede ad Agosto? Lo sanno tutti: ci sono le “stelle cadenti” e la notte di San Lorenzo tradizione vuole che anche i più distratti, se ne hanno occasione, alzino lo sguardo al cielo casomai ne passasse qualcuna.

Sono granelli di polvere che, precipitando attraverso la nostra atmosfera, si surriscaldano e si consumano senza arrivare a toccare il suolo, lasciando nient’altro che una scia luminosa quanto effimera. Le meteore non sono altro che polvere cosmica: pensare che è questa polvere che affidiamo i nostri desideri per alcuni potrà risultare deludente, per altri poetico.

In ogni caso, per ottimizzare le probabilità di vedere le Perseidi (questo il nome ufficiale delle stelle cadenti d’agosto) ecco alcuni veloci consigli:

DOVE

Recarsi in un posto buio, lontano da luci e lampioni, dove sia possibile vedere senza difficoltà il cielo stellato.

QUANDO

Nella notte fra il 12 e il 13 agosto: questo è il momento per il quale è prevista la massima intensità del fenomeno. Ma niente paura: si potranno vedere perseidi anche nelle notti successive (così come se ne sono viste nelle notti precedenti)

IN QUALE DIREZIONE

Volgere lo sguardo a nord e tenere gli occhi bene aperti. La direzione di provenienza delle meteore è localizzata nella costellazione di Perseo (non facilissima da individuare) che si trova appena sotto la famosa Cassiopea dalla forma a W, ma è bene tener d’occhio tutta la parte nord del cielo. In sostanza basta star seduti comodi o anche sdraiati e pazientare: prima o poi una meteora ci sorprenderà.

 

Una foto a lunga esposizione mostra il passaggio della Stazione Spaziale visibile come una scia continua

Non è una stella, non è un aereo: cos’è quel punto brillante che attraversa deciso il cielo notturno? Può trattarsi di un satellite artificiale oppure proprio della Stazione Spaziale Internazionale. Fa un certo effetto vederla passare e sapere che là sopra ci vivono sei persone, sei astronauti, fra cui anche il nostro Paolo Nespoli.

A bordo della Stazione si fa il giro della Terra in una novantina di minuti: il tempo di una partita di calcio per godersi la visione del mondo intero! Non stupisce allora che quel punto che brilla della luce riflessa del Sole passi più e più volte sopra le nostre teste, visibile a occhio nudo e senza difficoltà anche dall’Italia.

Ma come sapere quando passa? E siamo sicuri che sia proprio la Stazione Spaziale? Nessun problema: c’è un’app anche per questo! Si chiama ISS Detector ed è facilissima da usare. C’è anche la possibilità di impostare un allarme che ci avvisa quando sta per avvenire il passaggio, così da non perdere mai l’occasione di fare “ciao ciao” agli astronauti lassù.

Questo venerdì si torna fra i giardini e i labirinti del Castello di San Pelagio per fare conoscenza con il cielo stellato. Stelle e pianeti ci aspettano per essere riconosciuti, chiamati per nome e per svelarci storie e curiosità. Giove e Saturno faranno bella mostra di sé e fra le tante stelle ammireremo anche la brillante Vega, della costellazione della Lira: che ci fa in cielo questo piccolo strumento musicale? Sarà solo una delle tante storie che racconteremo. Per chi vuole arrivere preparato, in questo articolo ci sono alcuni consigli per orientarsi!

Tutte le INFO cliccando sull’immagine qui sotto

Visto che d’estate capita spesso di stare fuori all’aperto sotto il cielo stellato, meglio non farsi cogliere impreparati sull’argomento costellazioni&company. Ecco qualche consiglio.

Premetto che è sempre “riduttivo” cercare di rappresentare metà cielo in una singola immagine piatta, ma ci provo con questa che trovate di seguito: è il cielo che potete vedere in direzione sud, alle 22.30, a metà di questo mese di luglio. In ogni caso la mappa serve da riferimento, con piccole variazioni, anche nelle settimane successive: le stelle più brillanti che poi evidenzierò ci faranno compagnia per un po’!

(cliccate sulle immagini per ingrandirle)

Come dicevo la mappa concentra in sé quasi metà della volta celeste, quindi dovete considerare spazia dall’orizzonte allo zenit e che il campo di vista è di oltre 100°, quindi  per vedere nel cielo vero tutto quello che vedete qui, dovrete alzare e abbassare lo sguardo oltre che voltarlo a destra e a sinistra.

In ogni caso, in tutta questa abbondante porzione di cielo dobbiamo cominciare a cercare ciò che brilla di più:

Due di questi punti brillanti sono evidenziati in giallo. Perché? A differenza degli altri, non sono stelle: provate a confrontare la loro luce con quella delle stelle circostanti e noterete che non tremano, non scintillano. Brillano di luce fissa e questo è un indizio che ci permette di smascherarli. Sono pianeti. Se avessimo un telescopio, anche piccolo, li riconosceremmo subito.

Ora però dedichiamoci alle stelle: chiamiamo per nome le più brillanti.

 

Le due più basse sull’orizzonte, ciascuna in una regione di cielo adiacente a quella in cui osserviamo Giove e Saturno, sono Antares e Spica.

La prima è facilmente riconoscibile per il suo colore rossastro chiaramente distinguibile a occhio nudo. È il cuore dello Scorpione celeste.

Arancione è invece il colore distintivo della stella Arturo, molto luminosa a sud-ovest.

 

Per essere davvero sicuri di non sbagliare potete trovare Arturo sfruttando il Grande Carro (visibile se vi voltate ancora un po’ più a ovest): basta allungare il timone mantenendo la curvatura e intercettate proprio Arturo!

Alzando lo sguardo verso sud-est troviamo invece un famoso trio stellare: Vega, Deneb e Altair. Appartengono ciascuna a una costellazione diversa, ma il famoso Triangolo Estivo che formano è un trucco per riconoscerle tutte e tre con una sola occhiata.

Una volta individuate, è possibile riconoscere anche le altre stelle nelle adiacenze di ciascuna, identificando così le costellazioni della Lira, del Cigno e dell’Aquila.

Immaginando invece di unire con una linea Vega e Arturo, delimitiamo la regione di cielo in cui trovare altre due costellazioni, non proprio brillanti ma suggestive: Ercole e la Corona Boreale.

Naturalmente c’è molto altro da cercare e riconoscere, ma mi auguro che queste indicazioni possano essere d’aiuto per chi vuole iniziare a orientarsi. Potete creare queste mappe inserendo luogo e data grazie al software gratuito stellarium.

E se proprio avete bisogno di un aiuto “dal vivo” venite a trovarmi al Planetario di Padova o a qualcuno dei miei appuntamenti sotto le stelle!

La Luna, Saturno e Giove ci aspettano nel cielo del Castello di San Pelagio questo venerdì. Passeggiando al fresco fra giardini e labirinti conosceremo le costellazioni estive e le loro storie.
La costellazione del Cigno, ad esempio, è molto facile da riconoscere. Dove sta volando? Qual è la sua vera identità? E cosa nascondono le sue stelle? Lo scopriremo assieme guardandolo insieme a tutte le altre costellazioni.  

Tutte le INFO cliccando sull’immagine qui sotto

Stelle, Luna, due pianeti brillanti, il passaggio occasionale di una meteora oppure il transito della Stazione Spaziale Internazionale: è tutto a nostra disposizione, non resta che uscire e alzare lo sguardo.
Se poi c’è l’occasione di farsi guidare alla scoperta del cielo, mentre si passeggia nel giardino di un castello, allora proprio non si può mancare.
Anche questa estate vi aspetto per numerosi appuntamenti in luoghi da scoprire con il fascino della notte. Dove? Quando? Trovate tutto QUI

In questo periodo il pianeta Giove domina il cielo notturno: lo si nota senza difficoltà alto e brillante a sud-est già quando comincia a scendere la sera. Giove però deve prepararsi a condividere la scena con un altro pianeta che ruberà non pochi sguardi: Saturno.
Il pianeta con gli anelli sarà grande protagonista del cielo estivo, ma si può cominciare a cercarlo fin d’ora, basso sull’orizzonte orientale. Sorge a est prima della mezzanotte.

7 maggio: Luna e Giove

Un aiuto per individuare entrambi? Possiamo chiederlo alla Luna: la notte del 7 maggio la osserviamo in compagnia di Giove, mentre il 13 maggio, se avremo la pazienza di aspettarla sorgere a est, la vedremo verso mezzanotte in coppia con Saturno. Il pianeta, visto a occhio nudo, appare come un punto brillante e dovremo utilizzare la fantasia per immaginare la sonda Cassini  (ne ho parlato a Radio3 Scienza)che gli sta orbitando attorno, preparandosi a concludere la propria missione ventennale tuffandosi negli strati gassosi di Saturno a settembre di quest’anno.

13 maggio: Luna e Saturno

 

…date uno sguardo alla Luna, dopo le 23.00. La vedrete affacciarsi a est, e farsi sempre più alta in cielo man mano che passa il tempo. La vedrete inseguita da un punto brillante, Giove, il pianeta gigante. Sarà una visione suggestiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cielo di questo periodo ci offre la possibilità di vedere Marte e Venere ma ancora non abbiamo capito dove guardare e come riconoscerli? Sappiamo che Venere è luminosissimo a ovest dopo il tramonto e che quel puntino arancione poco più su è Marte ma non ne siamo del tutto sicuri? Nessun timore, il 31 gennaio ci pensa la Luna a venire in nostro aiuto. Il mese di gennaio si conclude con un bel terzetto nel cielo occidentale: una suggestiva falce di Luna sarà in compagnia di Venere e Marte, 3 al prezzo di uno sguardo soltanto. Sapendo che basta cercare la Luna per vedere subito anche i due pianeti, non ci sono più scuse ed è impossibile sbagliare …sempre che non ci si mettano le nuvole a nascondere tutto.

Questa sera – 2 gennaio – dopo che il Sole sarà tramontato, tenete d’occhio la Luna.

Uno spicchio di Luna frapposto come una virgola fra il luminosissimo Venere e il rossastro Marte: è questo lo spettacolo da ammirare non appena si fa buio.

Ecco un breve video che ci trasporta direttamente su Venere. Guardatelo a tutto schermo.

 

« Older Entries     Newer Entries »